Cura zoofobia a Terni e Viterbo

Dottor Fabrizio De Angelis

Affidati al Dr. Fabrizio De Angelis per ogni problematica e per la cura di problemi di zoofobia a Terni e Viterbo attraverso la Terapia Breve Stategica presso i suoi studi.

Che cosa è la zoofobia

La zoofobia, ovvero la paura esasperata sino al panico innescata dall'incontro con certi animali, rappresenta la più chiara espressione dell'evoluzione delle fobie in conseguenza di cambiamenti socioambientali. Infatti, questa categoria di paura era sicuramente una delle più frequenti sino al periodo dell'industrializzazione, col il conseguente esodo dalla campagna e la costituzione dei grandi centri urbani. Da allora in poi si è ridotta la possibilità di incontrare animali terribili come il lupo, il serpente velenoso e altri potenzialmente pericolosi abitanti dei boschi e degli spazi aperti.

Tuttavia, la vita cittadina ha portato con sé nuove forme di zoofobia, rivolte ad esempio ai piccioni, ai ratti, ai gatti e ai cani. Questi scatenano reazioni di panico perlopiù diverse da quelle prodotte dall'incontro con il lupo, il serpente o l'orso: questi ultimi sono temuti per la loro effettiva pericolosità, mentre ciò non vale certo per i piccioni e topi. In particolare,  dei piccioni spaventa l'imprevedibilità dei loro movimenti, unita al fatto che si avvicinano tranquillamente all'uomo, provocando in chi li teme la sensazione di essere perseguitato. Il rumore delle ali che sbattono, il fatto che sporcano e che sono portatori di parassiti e possibili infezioni completa il quadro fobico. Ciò vale anche per i topi, con la differenza che nel caso delle grandi pantegane il timore di essere aggrediti risulta giustificabile. Ciò che fa scatenare il panico, però il più delle volte non è la loro aggrssività ma la loro incontrollabilità e l'essere portatori di sporco, infezioni e malattie.

Appare del tutto intatta l'atavica paura dell'aggressione da parte di insetti: zanzare, vespe, calabroni, per non parlare dei ragni che probabilmente detengono il primato delle zoofobie. Per gli insetti, come per i topi e i piccioni, i cambiamenti socioambientali spesso sono risultati vantaggiosi, e il loro numero si è fortemente incrementato negli ultimi anni. Basta pensare alla tropicalizzazione del clima degli ultimi anni, che ha notevolmente incrementato il numero degli insetti, o dell'annidarsi dei ratti nelle reti fognarie, che sembrano essere il loro ecosistema preferito. Inoltre, insetti e topi possiedono una capacità di adattamento e resistenza ai veleni davvero incredibile, e questo li rende ancor più temibili.

Tuttavia, fortunatamente, le zoofobie tendono a rimanere forme monofobiche che solo raramente si trasformano in patologie invalidanti. Il più delle volte i soggetti convivono con la paura semplicemente evitando il più possibile il rischio di incontri, e giungono a chiedere l'aiuto terapeutico solo nel caso in cui le circostanze li obblighino a confrontarsi frequentemente con l'oggetto del loro panico. In certi casi, però la fobia può essere talmente acuta da ingenerare il panico anche solo alla vista di fotografie o riprese di animali temuti ( Nardone 2003).

Soluzioni

Grazie ad un protocollo specifico di trattamento  messo a punto dal professor Nardone e dai suoi collaboratori,  per questa forma di paura patologica, è possibile liberarsi in tempi brevi da tale problematica e ritrovare il piacere di muoversi liberamente.
“La lezione più importante che l'uomo possa imparare in vita non è che nel mondo esiste la paura ma che dipende da noi trarne profitto e che ci è consentito tramutarla in coraggio” ( R. Tagore).

 

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psicoterapeuta ufficiale cts

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